Uva Rara

Uva Rara

La chiamano così ma non lo è. Semmai è “confusa”. L’Uva Rara, infatti, si trova in molte aree del Piemonte e della Lombardia, ben diffusa. Per cui non “Rara”, ma piuttosto “Confusa”, perché oberata di sinonimi e omografie. Nel novarese, nel vercellese e nel pavese è chiamata localmente “Bonarda”. Da non confondere però con la Bonarda Piemontese, in realtà Croatina. Quest’ultimo vitigno, poi, crea ulteriore confusione, perché, nonostante sia un vitigno a sé stante dell’Oltrepò pavese e del Colli Piacentini (e di alcune aree del Piemonte, come nel caso della doc Cisterna d’Asti), spesso viene indicato come “Uva Rara”! Un po’ di caos linguistico, dunque!

Un caos che si abbina bene alla difficoltà di catalogare il vino prodotto dall’Uva Rara: in generale fruttato, fresco, da bere giovane. Ma ogni tanto sorprendente. Ieri sera, per esempio, al Wine Festival di Pettenasco, ho assaggiato il Lea di Barbaglia (Cavallirio, Antico Borgo dei Cavalli, Colline Novaresi) e l’ho trovato speziato, fresco, sorprendente. Ed è piaciuto a tutti coloro ai quali l’ho fatto assaggiare. Un vino da scoprire!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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