Ricci Umanistici

Sono sempre più dell’idea che un nuovo umanesimo dovrà cambiare il mondo: un umanesimo che metta su un piano diverso gli animali e la natura. In primis, un maggiore rispetto e una diversa consapevolezza del valore della vita in sé.

Piccoli Ricci – Foto dal sito de La Ninna

Da quando è finito il periodo di chiusura da Coronavirus, vedo decine di cadaveri di ricci schiacciati sull’asfalto. E mi pongo delle domande. Ma non si possono immaginare delle strade con obbligatori passaggi protetti (sopra o sotto) per la fauna selvatica? Larghi e non trappole. E poi: possibile che non si riescano proprio ad evitare? Sì, immagino la risposta: vado veloce e non li vedo. Male: vai piano, corri in autostrada. Se vai a 50 all’ora, li eviti. Anche di notte.

Regaliamo peluche di animaletti ai bimbi, ci indigniamo per un elefante ucciso, il veganesimo aumenta… ma per i ricci nessuna pietà.

Ricordo ancora con piacere una passeggiata nel piccolo paese di Novello nelle Langhe: degustazione di Nascetta, acquisto e due passi per il piccolo borgo… Lì c’è un, per me benemerito, centro di Recupero Ricci La Ninna. Date un’occhiata al loro sito: https://www.laninna.org/ e capirete.

Il nuovo umanesimo potrebbe partire proprio dalle campagne e diventare pratica anche nelle città.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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