I Vini di Brovello (Alto Vergante, Lago Maggiore sponda piemontese)

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Mi ha sorpreso molto scoprire che un mio vecchio conoscente, Claudio Colombo, si è messo a fare vino. Mi ha sorpreso perché l’ho conosciuto docente di religione all’Alberghiero di Varallo e mi ha sorpreso anche perché lo fa là dove non lo si fa più da decenni. Ma un elemento per volta.

Claudio Colombo è il titolare dei Poderi Colombo. Sei ettari fra boschi e prati e vigneti (un ettaro e mezzo), divisi fra Suno e Mezzomerico, Colline Novaresi, Boca, zona del Fenera, e Brovello Carpugnino, alla falde del Mottarone, zona chiamata Alto Vergante. Noi abbiamo visto i vigneti di Brovello, che sono curatissimi e fanno intendere subito una passione ed un impegno fuori dal comune. L’area è frutto di un’eredità: l’ha bonificata, la cura con grande attenzione ed ora colpisce, spicca perché si trova in mezzo a prati abbandonati e ad un bosco che avanza. I suoi nemici sono i cinghiali e i tassi (tenuti lontano da una recinzione) e gli uccelli (contro cui usa delle reti). Nelle vigne di Brovello alleva traminer aromatico ed erbaluce. Due scelte opposte: la prima per le caratteristiche del terreno (sottosuolo, esposizione, clima), la seconda per collegarsi ad una consolidata tradizione novarese. Nei vigneti delle colline novaresi e del Fenera alleva soprattutto nebbiolo.

I vini che produce a Brovello sono due vini bianchi e sono molto simili: 80% di traminer e 20% di erbaluce. Portano i nomi delle due figlie: Luise e Chiara e differiscono solo perché uno è frizzante naturale, mentre l’altro no. Li vinifica in Oltrepò e la mano loro si sente. Sono vini gradevoli, profumati di fiori e piccoli frutti bianchi; in bocca spicca la dolcezza del traminer e solo sul finale la freschezza dell’erbaluce.

Buoni e sorprendenti. Da provare direi i vini di Brovello!

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

1 pensiero su “I Vini di Brovello (Alto Vergante, Lago Maggiore sponda piemontese)

  1. Mirco

    Piccola ma decisamente interessante, questa produzione di circa 1 ettaro e mezzo nel cuore del Vergante dei vitigni prima citati, molto simili tra di loro ma decisamente ben riuscitii. Complimenti al produttore .

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