Alloro senza gloria

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Ho tagliato l’alloro di mio padre. Troppo alto e troppo ampio. Mio padre lo aveva piantato per avere foglie fresche. Lui era un mangiatore di carne: bolliti e brasati in primis. E lo usava. Io mangio poca carne, una volta alla settimana, e quasi sempre al ristorante. A casa imperano le verdure, i carboidrati. E mi capita sempre più spesso di accompagnarmi con gente che si dichiara vegetariana, vegana, riduzionista… Cosa farsene allora di una pianta di alloro? Nulla e infatti l’ho tagliata. I tempi sono cambiati. Mio padre mangiava carne tutti i giorni, mattina e sera. La sua generazione, nata nella fame della Guerra, aveva imposto il pranzo stile ricco quotidiano: pastasciutta, fettina ed insalata. La domenica, poi, spazio alle tradizioni familiari. Le nostre ravioli o pasta in brodo, bollito con verdure cotte, strudel per finire. L’alloro non era per loro simbolo di gloria, ma ingrediente del loro menù “scaccia ricordo della fame”. Ma le abitudini cambiano: perdonami papà!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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