Allappante Wine&Foodzine di Riccardo Milan: vino, cibo, riflessioni, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e (un poco di) mondo.

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Opulenti

Musica opulenta e vini altrettanto ricchi, corposi, ridondanti… ecco, seguo una lezione on line sui vini e la relatrice ci regala una compilation rock ispirata ai vini “super” degli anni che furono: i vini “super”, blend di vini e lunghi passaggi in barrique, vini “muscolosi” di alcol, tanto colore, morbidezza e profumi terziari a go go…

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Un Mazzetto di Erbe a Pontiana

Vorrei tornare a Pontiana, un punto fra Novara e Vercelli. Ci sono passato un settembre di due anni fa, percorrendo le vie e le strade fra le risaie. Ieri era un posto tappa per i pellegrini lungo la Francigena, oggi l’antico convento è abitato da creature silenziose, uno spazio fra due mondi. Del passato conserva il bel chiostro e l’antica chiesa con affreschi medievali. Affreschi di santi, martiri, miracoli, storie antiche, sotto cui dormivano i pellegrini.

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Donne da Lockdown

I ristoratori ok, ma anche le donne con figli (e un lavoro) sono tanto vittime di questi lockdown, e in più della Dad. Su di loro, infatti, si scarica ancora tutto il peso dei ragazzi a casa, del lockdown familiare e della Dad

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Politici “Vecchi”

Di infrastrutture fisiche ne abbiamo tante, miglioriamole, rendiamole sostenibili; usiamo il digitale per ridurre spostamenti, aiutare i piccoli centri, ampliare l’offerta; riusiamo le strutture che abbiamo già (perché l’ospedale nuovo del Vco su un terreno vergine? Perché l’ennesimo magazzino? Perché non usare fabbriche vecchie ed abbandonate? Perché?). Spero di sbagliarmi: non vorrei che i nostri giovani fossero mandati ancora una volta “al massacro”.

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Cose Nuove

Da quando è incominciato questo “big crash” ho imparato a fare molte cose. Ho imparato a stare da solo, senza sentirmi solo. Ho imparato a gestire i miei contatti, per non perderne nessuno. Ho imparato ad usare la tecnologia, senza snobisticamente dirmi contrario. Ho imparato… Davvero molte cose.

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Cantare le Uova

Mangiate abbondantemente per secoli, da poveri, ricchi e borghesi, oggi in cucina sono un poco neglette. E questo da anni, complice forse anche una comunicazione igienica e nutrizionale confusa e contraddittoria. Eppure, Gabriele D’Annunzio le adorava, sotto forma di frittata ed ha vissuto una vita piena e lunga. Boh!? Nei ricettari classici, Ottocento e primo Novecento, come l’Artusi, le ricette sono tantissime; nei ristoranti moderni però non appaiono più, se non in abbinamento, magari con asparagi o tartufo, o se figlie di una storia originale, ricercata o preziosa, come le uova di certi allevatori. Insomma, danno l’idea di essere marginali nel dibattito gastronomico-culturale della contemporaneità.

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Io, un Vecchio Hippy e la Geuze

Non so quando, né perché: ma ad un certo punto io e altri momentanei amici siamo a Bruxelles. Tanti anni fa. Girovaghiamo per il centro e beviamo birra, tanta e buona. In uno di questi locali o forse all’ostello facciamo amicizia con un simpatico, maturo (50anni, più?) hippy appena tornato dall’India; che si è poi accompagnato con noi, giovani un po’ scrausi, per un paio di giorni.

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Gli Asinelli e Israele

Sono al mercato con mia sorella: attendiamo il turno per essere serviti dal verduriere. Il signore davanti a noi sta scambiando due parole con il commerciante: “in Israele giravano con il carretto con l’asino fino a ieri ed oggi ci battono coi vaccini… siamo diventati terzo mondo!”. Queste parole mi hanno colpito, fra le altre, perché piene di curiose inesattezze

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Antieuropeismo ed Aceti Vari

L’ennesima bufala polemica fra alcune partiti politici e la UE si gioca sull’aceto balsamico igt: da una parte, infatti, la Slovenia (altro Paese destrorso, per capirci) che chiede che tale indicazione di qualità sia declassata a processo produttivo. E non ha tutti i torti. E noi, ovviamente, contrari. Ma in ballo non c’è il furto di chissà quale patrimonio immateriale, ma di una procedura che l’industria ha “rubato” alla tradizione di un luogo.

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Gente che Va (poi Torna?)

Un luogo tranquillo: era questo il titolo originale della prima versione dell’opera, eseguita da Böcklin dopo una gestazione molto meditata su commissione di Alexander Günther, il suo mecenate ricco e misterioso: «L’isola dei morti è pronta, finalmente» gli comunicò in una missiva del 19 maggio 1880 «e sono convinto che susciterà l’impressione che desidero». La prima delle cinque versioni è conservata a Basilea.

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Assaggiare

Meglio affidarsi alla bocca e non alla testa, per scegliere il vino. Sennò paghi l’immateriale. Grazie Luca Maroni!

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Un caffè corretto

Dedico questo post all’8 Marzo, Festa delle Donne, ricordando una mia amica che, anni fa, (ristorante o bar non ricordo) mi fece ordinare un caffè corretto e quando i due caffé arrivarono, il cameriere mise quello con la grappa davanti a me. “Succede sempre così”, mi disse, scambiando le due tazzine.