A metà strada

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La recitazione di Antonino Cannavacciuolo è a metà strada fra sé stesso e un attore vero. Recita ed è un po’ come se recitasse sé stesso. Come si guardasse dall’esterno. A volte un po’ straniante. Però, per il resto è un personaggio gradevole al centro di un operetta assai piacevole: “Mettici il cuore Cannavacciuolo all’Opera Live Cooking” che ho visto al Teatro Coccia di Novara la settimana scorsa.

La scenografia è quella di un cucina didattica, con un piatto veramente realizzato (ed assaggiato da uno spettatore estratto alla fine); la storia è di un amore vecchio e di uno nuovo, gelosia, donne civettuole, omosessualità… Bello e divertente, ben cantato e tutto sommato assai ben recitato anche dallo “cheffone”.

Detto così, sembra poco. Ma invece c’è molto: musica, orchestra, canto, dialoghi, risate, situazioni… Io mi sono divertito e questo per me è molto. Lo rivedrei…

E il piatto? Linguine di calamaretti spillo e salsa di pane di segale… non male, ad occhio. Ma è forse qui l’aspetto più recitato ed artefatto dello spettacolo, non il cuoco: per cucinare ci “devi mettere il cuore” (oibò , e la conoscenza); i calamaretti si devono “massaggiare”; la pasta va “pettinata”. Era come vedere uno spettacolo nello spettacolo: solo che, curiosamente, lo spettacolo della cucina viene sentito come vero e non verosimile come quello del teatro!

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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