Locali pieni in piena crisi?

Padova, settimana scorsa, un’amica mi scrive per il blog:

“Allora… andiamo in una pizzeria dopo aver provato a prenotare altri tre posti…tutto esaurito. Il Locale… unico stanzone stipato di gente, siamo in sette e ci mettono nel tavolo centrale. Non riesco a parlare con il mio vicino; Alberto, architetto, dice che ci vorrebbe poco: dei pannelli per assorbimento acustico, ma soprattutto ci vorrebbe la capacità e volontà di chiedere agli esperti prima di aprire un locale.
L’attesa è lunga, la testa scoppia per il chiasso. Il cameriere improvvisato ci chiede se vogliamo qualcosa da mangiucchiare per ingannare l’attesa. Non è però chiaro se sia un’offerta di ospitalità o un’azione di marketing a pagamento. Alberto chiede e si scopre che bisogna pagare…
Attendiamo cercando di comunicare praticamente a gesti…
Arrivano le pizze. Nulla di che. Mangiamo velocemente come le galline, per andarcene il prima possibile.
Almeno il prezzo non è alto
I camerieri riescono a venderci anche un paio di dolci. Quindi il loro lavoro lo sapevamo fare. Formati per…
Mi vengono tre considerazioni:
– perché non avere attenzione per l’acustica, per la comunicazione, per lo stare bene
– perché stipare tutta quella gente in un unico spazio
– perché prestare attenzione solo allo spillare soldi al cliente…
Comunque, come diceva Berlusconi, non ci sono soldi ma i locali sono tutti pieni… Come se il cibo fosse solo cibo e uscire a cena non prevedesse anche un’attenzione alla persona”
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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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