Le Masche dell’Arneis

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Quella delle “masche” è un’interpretazione romantica delle streghe: un fenomeno (nel senso che è esistito) storico che ha provocato sofferenza, dolore, umiliazione, morte… nel tardo medioevo e già in età moderna, alcune migliaia (chi dice unità e chi decine) di donne e, pochi, uomini sono stati processati, torturati e spesso uccisi col fuoco. Accusa? Essere delle streghe; avere poteri magici ed usarli per fare del male; essere succubi del diavolo, praticare con lui una sessualità contronatura… E non è una “fola”: è avvenuto davvero. Ora, fra le varie ipotesi quella del Romanticismo: le streghe erano donne a contatto con la natura, che ne vivevano i ritmi e conoscevano le erbe, guarivano… le “masche” appunto; un femminismo ante litteram che veniva spesso violentemente schiacciato da un potere maschile forte. Trovarle ora su una bottiglia di vino mi ha dunque un po’ sorpreso. Anche perché si trovava di un vino nuovo e per ora raro.

Si può fare da poco, infatti, l’arneis roero docg riserva. Un vino bianco ben strutturato e destinato a durare per anni. Stile francese per intenderci. Il primo che noi abbiamo assaggiato è il Deltetto 1953 anno 2017. Un vino assai corposo, profondo, morbido e fresco… vino che durerà anni, certo. In etichetta un bel disegno di Elisa Talentino, con oscuri riferimenti ad una personalità magica: una “masca” appunto. Dalle 1979 bottiglie 60 magnum realizzate si ricaveranno anche dei soldi da destinare alla Casa delle Donne di Bologna. Bella iniziativa.

Una bella iniziativa che serve certo, idealmente, a risarcire quelle donne che soffrirono secoli fa: le “masche” di ieri che aiutano le donne di oggi. Prima di una seria riflessione storica è già qualcosa e il vino è anche buono.

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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