Non Male Le Leve Delivery

La mia scuola fa delivery e lo fa per arricchire l’esperienza laboratoriale degli allievi. Il delivery è infatti aperto solo ai dipendenti e agli studenti della scuola, con i loro familiari ovviamente. Devi prenotare giorni prima e andare a ritirare quando hai concordato. Un bel sacchetto di carta, scatolette e strane buste all’interno (c’è anche un cocktail pronto). Arrivi a casa e segui le precise istruzioni et voilà: la cena (o pranzo) è fatta! Non male davvero.

Nella mia Le Leve (nome del ristorante didattico della scuola), nel mio box ho trovato l’Aperitivo Crostoni di pane alla scarpetta di Ragù; il Gioco di Perle Gnocchi ripieni di borlotti, noci, cipollotti e salsa tamari con brodo di rafano, perle di carote, barbabietola daikon e zucchine; il Cubo di Tapulone al Rosa Cotto a Bassa Temperatura Carote glassate e cialda di polenta; la Sacher Rivisitata alla Moda Piemontese e composta di frutti di bosco; Margheritine di Stresa; una bottiglia di vino ossolano in abbinamento: il San Brizio di Edoardo Patrone. Ah, il cocktail era l’Orange Mocktail analcolico.

Il delivery dell’Istituto Erminio Maggia di Stresa costava 15 euro più 9 per il vino. Non male come prezzo.

Note negative? Sì, una: i contenitori non erano adatti né alla cottura né al microonde. Tutto segnalato, per carità. Ma togliere dal contenitore pèr mettere il piatto in un altro ha voluto dire disfare il bell’impiattamento realizzato dagli studenti.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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