Le Calorie nel Vino: un tabù?

Non credo sia una bella cosa nascondersi dietro ad un dito. Il vino è un alimento e come tale dà calorie al corpo. Tante? Poche? Dipende. Un bicchiere di un vino a 13°, un centilitro e mezzo, circa un centinaio di calorie. In teoria avremmo la possibilità di bere una ventina di bicchieri di vino, prima di superare la quantità di calorie giornaliere. Ma non si vive di solo vino, anche se ci piacerebbe. E credo inoltre sia più calorico il mix di patatine, noccioline, pan carré con salse… che si accompagna spesso al nostro bicchiere fuori pasto. Calcolando che un uomo sano beva tutti i giorni quattro bicchieri di vino, gli rimangono un mille e settecento calorie a disposizione. Più che sufficienti per stare in forma. Sempre che non si mangi un dolcetto qua e là, un po’ troppa di pasta, un po’ troppo di fritti… Ovvio che per le donne va tutto ridotto in proporzione.
Come al solito, non è il singolo cibo, la singola abitudine che fa la differenza: ma una vita sana, equilibrata, mobile, attiva…

Insomma, la paura di alcuni produttori che, improvvisamente, la gente si accorga che il vino dà calorie – che, dunque, ne beva di meno- mi sembra fuori tempo. Anche perché basta camminare in un qualsiasi supermercato, compresi gli hard discount frequentati da mia mamma, per accorgersi che esiste una massa di prodotti destinati a chi vuol rimanere in linea, non ingrassare, rimanere sano (su questo, poi, ci sarebbe da dire molto). Molte le indicazioni sulle confezioni. E perché il vino no? Nessuna indicazione dietetica? Non può entrare consapevolmente in una dieta? Ci dovremmo limitare a leggere messaggi fuorvianti come “contiene solfiti” (o bella, solo nel vino?) o “può provocare malformazioni al feto” (questo sì inquietante: agli adulti no?). Non possiamo imparare a considerare il vino come un amico adulto, con cui avere un rapporto alla pari? So quello che mia dai, non voglio di più… e se voglio di più sono pronto a pagarne le conseguenze… nel girovita…
Non so, un po’ come per il sesso, il cibo, la vita pigra… “Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti” (Paolo Conte “Boogie”).

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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