La prossima volta in una chiesa

La prossima volta cercherò una degustazione di vini che si tenga in una chiesa. Ma non una chiesa sconsacrata, troppo facile: in una chiesa cattolica ortodossa protestante… dove si faccia notare il contesto e non tanto il contenuto: affreschi, statue, greche… Ma sì, ovvio: ai produttori si dovrà far firmare un codice etico, magari pretendere che i campi siano benedetti dalle diverse acque sante.

Voi direte: dove vuole arrivare? Da nessuna parte, invero. Ma domenica sono stato al centro sociale Leoncavallo a Milano, per La Terra Trema e non ho capito molto: l’ambiente era buio, pittato, come essere in una caverna preistorica; il pubblico vario e non del tutto in linea con il locale; infine i vignaioli presenti non erano caratterizzati nettamente: forse erano piccoli produttori, forse biologici, forse biodinamici, forse anticapitalisti… comunque vendevano e al loro prezzo: bottiglie da otto e bottiglie da trenta; liquori da venti e liquori da quaranta…

Insomma, se non ci fosse stata la struttura: cupa, pittata, urlata… potevi essere ovunque. In uno dei tanti banchi di assaggio bio, piccoli vignaioli, natural… che ci sono nella Penisola.

Sì, se poi vai a leggere il sito scopri che c’è il premio la Roncola d’Oro (quest’anno andata ad un produttore sardo) e che c’è un’idea di fondo. Ma che tu non hai colto. I vini come erano? Buoni, in generale. Alcuni interessanti davvero. Molti li avrei comprati. Molto ho comprato. Interessante, ma spiazzante. Attendo la chiesa.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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