Il Bagna Cauda Day sul Lago

Confesso che è una pietanza che ha per me il sapore dell’esotico. In questo lembo nord del Piemonte, infatti, non c’è la Bagna Cauda: non si usa in famiglia, non se ne discute mai, non si litiga in nome di qualche presunta ricetta tradizionale, non c’è nei ristoranti, non c’è traccia dei fornelletti dedicati nelle ferramenta o negozi di casalinghi, non c’è neppure qualche semilavorato ad hoc nei supermercati. Non c’è e non pensiamoci neppure che i miei, veneti d’origine, ne conoscano l’uso; o i genitori dei miei amici, di oggi come di ieri: un coacervo di calabresi, sardi, pugliesi, campani, siciliani… no, anche per loro, presso di loro, niente Bagna Cauda.
Per mangiarla, dunque, si prende e si va a sud, a sud del Piemonte. Una sfacchinata. Per cui fa piacere che m’abbiano invitato a Verbania ad una cena dedicata. Infatti, dal 20 al 22 prossimi venturi, saranno i tre giorni dedicati alla singolare pietanza subalpina: si tratta del Bagna Cauda Day che viene festeggiato in ogni parte del mondo. Anche sul Lago Maggiore.
Leggo sul pezzo che ha dedicato all’evento il notiziario di Slow Food che “Partito tre edizioni fa da Asti, l’evento si è diffuso in tutto il mondo, proprio come il vigoroso piatto da cui prende il nome, arrivando a coinvolgere diecimila posti tra ristoranti e osterie: e non solo in Piemonte, ma anche in molte altre regioni d’Italia e perfino all’estero, fino a raggiungere New York, Bruxelles e addirittura Tonga, nel centro del Pacifico. Gli organizzatori ci tengono a farvi capire che fanno sul serio: per questo le uniche tre varianti previste per la bagna cauda, rappresentate in modo esplicito dalle luci di un semaforo, sono la ricetta “come Dio comanda” (quella più tradizionale: luce rossa), la “eretica” (poco aglio, colore giallo) e la “atea” (senza aglio, colore verde)”.
Il pezzo prosegue elencando le molte iniziative che Asti e l’astigiano dedicano a questo piatto saporito: molte e curiose (baciarsi dopo la Bagna Cauda? Roba da duri…). Mi piacerebbe esserci, ma sono già felice di festeggiare con una succulenta cena a tema. Buon Bagna Cauda Day a tutti!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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