Innaturale Naturale

Decido di fare una prova. Mi fermo così nel primo market che incontro sulla mia strada: la Lidl. Entro e compro tre diverse tipologie di hamburger: un maxi hamburger di scottona, una coppia di hamburger di maiale ed altrettanti burger vegetali (senza “h”). A casa, scaldo la piastra elettrica, patatine al forno e salse. Cuocio e assaggio e mangio e valuto liberamente. Penso, non male questi “hamburger” vegetariani, forse anche meglio degli altri. Però, m’impunto: sono costruiti e dunque certo che sono buoni! Manca la variabile del naturale. Bene, dunque buoni ma sotto osservazione. Leggo gli ingredienti ed in effetti è un bel complesso: “a base di funghi champignon, con proteine di soia e proteine di frumento”. Ma solo per rimanere nella prima riga. Segue infatti “grasso di cocco, olio di colza, emulsionante: metilcellulosa, aroma naturale, correttori di acidità, lattato di potassio, acetati di potassio; spezie, amido di piselli…”. Impressiona un po’, davvero. Dunque sono meglio gli altri hamburger. Sono più naturali. Però un dubbio mi prende. Recupero le confezioni e leggo: carne di bovino adulto 95%, acqua, fiocchi di patate (patate, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi), sale iodato (sale, iodato di potassio 0,0033%, aromi, antiossidante”. Non proprio semplice, direi. E il maiale? Ecco: “87% di carne di suino, acqua, patate disidratate in fiocchi, sale iodato (sale, 0,005% iodato di potassio), aromi, fibre vegetali (bambù), antiossidante: acido ascorbico, ascorbato di sodio, spezie.”. Non poco neppure per il maiale. Direi. Forse meno processati rispetto all’”hamburger” vegetariano, ma neppure così naturali come me li immaginavo.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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