Vecchi a chi?

Quando Filippo ha compiuto ad inizio luglio i suoi importanti diciotto anni, ho aperto una bottiglia di barolo docg del 2002 messo via proprio per lui. Era un vini ancora buono, anzi ottimo. Ed ero convinto di aver raggiunto il massimo o quasi. Invece, zac!, Jacopo mi chiede di accompagnarlo ad assaggiare dei vini e mi ritrovo ad ascoltare la storia di una cantina dormiente il cui patron oggi scomparso selezionava uve pugliesi di negroamaro, le vinificava con grande attenzione e conservava i vini in grandi vasche di cemento (tornato oggi di moda); realizzava blend o vendeva annate assai lontane agli appassionati che, in tanti, lo seguivano.

Oggi la cantina, appunto, dorme ed è in attesa di un rilancio. Un nuovo corso che riprenda le scelte che la fecero famosa (premi, citazioni, riconoscimenti). Una nuova imprendioria. Nell’attesa ha già esplorato nuove vie in Cina, Paese che sembra appassionato di vini rossi, rari ed invecchiati.

Noi abbiamo assaggiato quattro annate di questi vini: il ‘49, il ‘54, il ‘59 e da ultimo il giovane ‘78, come outsider. Nessun difetto al naso, note di caramello; in bocca leggero amaro sul finale, tannicità (dopo tutti questi anni?), equilibrati, sapori piacevoli di frutta. Il ’49 meglio del ’54 (troppo giovane? ah ahaha). Longevi e buoni.

Una bella sorpresa, una storia da raccontare. Un percorso da riprendere.

Voi intanto accontentatevi delle foto.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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