Gatti e Spiriti

I miei gatti fanno a botte con la razionalità. La mia. Il primo è Cesare, che ho preso da un amico mesi fa. Un gatto strano, quasi siamese e senza coda. O meglio: con un ricciolo di coda. Sembra fatto apposta (“perché gli hai tagliato la coda”, chiese mio fratello appena lo vide. E quando mai!). L’ho chiamato Cesare perché il gatto del quartiere si chiama Cenere. Un persiano che ha subito un grave incidente ed è privo di una zampa, ha un orecchio smozzicato. Saltella. E’ grosso e riesce comunque a catturare gli uccellini, che mangia, lasciando in giro le piume. I due sono amici-avversari: una strana coppia di “pirati”, pieni di cicatrici, che si azzuffano, cercano cibo insieme, ingrassano davanti a tante ciotole generose.

Cenere dorme nella mia cantina, sulla sedia a rotelle che fu di mio padre. Anche l’uomo era claudicante, quasi zoppo, con gravi problemi di deambulazione negli ultimi anni. Cenere dorme lì, come se fosse una reincarnazione. Gli ho messo un cuscino morbido, per rispetto e lui, ogni tanto, si fa accarezzare. Scontroso e anaffettivo come papà.

Cesare, invece, preferisce passare i pomeriggi sul divano che fu l’ultimo metro quadro di mia madre: là dove vedeva la sua Tv, recitava il rosario, dove ha passato gli ultimi giorni di malattia. Una strana attrazione. Coincidenze? Certo. Anche perché a mamma i gatti non piacevano. Uno spiritello dispettoso? Non so, ma ogni tanto gli parlo. Non so, impazzirò?

Intanto mi scopro “gattaro” e chiedo scusa a tutte le persone amanti dei gatti che ho conosciuto negli anni: mi sembravano un po’ “toccate”, sciocche. Invece ora mi sembrano più profonde degli altri.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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