Erba…che?

Prima o poi si dovrà porre rimedio ad un vuoto: come chiamare infatti il vino bianco prodotto nel novarese (e magari anche un po’ oltre, ma poi spiego) che usa l’uva chiamata erbaluce? Questo nome, infatti, non si può usare. Almeno in Italia e in Europa (ma per quel che vale, non è poi così conosciuta) perché è rivendicato dai produttori dell’Erbaluce di Caluso o Caluso bianco, un ottimo vino piemontese che io preferisco spumantizzato o passito, ma che è buono anche in versione ferma. Da anni si trascina la questione e i novaresi e i vercellesi (ma anche gli ossolani, che per ora non ne producono però) non possono chiamare questo vino Erbaluce. I novaresi lo chiamano Colline Novaresi Bianco e i vercellesi Coste della Sesia Bianco. Nomi che sono sì didascalici ma che mancano della fulminea bellezza da slogan di “Erbaluce”, nome bello ed evocativo. Da marketing.

Io direi che o si trova un accordo regionale, nazionale per usare il nome Erbaluce con le sue declinazioni locali: Erbaluce di Caluso, Erbaluce di Vercelli, Erbaluce Colline Novaresi etc etc ; o si cerca un nome unico e breve, tipo (ma non mi piace) Ghemme Bianco o Novara Bianco… Vercelli Bianco, Gattinara Bianco… sulla falsariga di Gavi, Derthona e altri casi italici.

Nell’attesa ci tocca leggere comunicazioni siffatte, fra l’ironico e lo sconsolato: In queste terse giornate di fine estate verrebbe proprio voglia di fare una bella camminata tra la maestosità delle montagne a noi vicine. Invece il nostro invito vi terrà con i piedi più o meno per terra, a seconda di quanto vorrete farvi trasportare dai poteri taumaturgici dello “spirito”. Ancorati al pavimento della nostra cantina, ma con l’animo volto verso le alture montane, il viaggio vi porterà a scoprire Origini bianco, l’ultimo nato al Castello Conti. Da uve che iniziano con la E e finiscono con rbalu**, è stato ottenuto dopo breve macerazione sulle bucce. Nonostante la gioventù, il ragazzo ha già le idee chiare sulla direzione da prendere nella sua “breve” vita, una fugacità data non certo per carenza di struttura e potenzialità”.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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