Ma qual’è la vera grappa?

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Grazie a Carmine, sono andato a Boglietto di Costigliole d’Asti alla Distilleria Beccaris per assaggiare le due nuove grappe premium dell’azienda. Si trattava e si tratta di due grappe assai ricerate: una da vinacce di moscato e l’altra da vinacce di barolo. E poi anni di invecchiamento e maturazione in legno. Sono due grappe assai profumate, con un bouquet molto ricco, lungo, che evolve momento dopo momento; in bocca morbide e calde, non stucchevoli ma neppure aggressive. Fin troppo premium per i miei gusti. Due super grappe monovarietali e d’annata (2001 e 2009) ricche e intense come un buon rum o come un cognac di qualità. Roba da gusti internazionali, da sorseggiare, da appassionati all over the world. Il bicchiere da grappa mi è sembrato fin troppo piccolo e io opterei per un baloon, così da sentire meglio i profumi, scaldare e godere del continuo divenire del distillato.

Sono destinate ad un segmento alto, bar o ristoranti o privati appassionati. Il contenuto è veramente al top, ma anche la bottiglia (che ricorda profumi piuttosto che beverage) lo è: i due aspetti coincidono.

Ed io che mi domando? Ma è grappa o una sua evoluzione? E la mia grappa secca, poco profumata cos’è? Il passato, un passato destinato a scomparire? Non so, ma intanto l’ho assaggiate più e più volte nel corso della serata, senza darmi risposte definitive… Però buone!

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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