Servirà o no?

Il dibattito è in corso da giorni qui da me: è utile o è inutile dragare, escavare gli alvei dei fiumi e torrenti? E con la ghiaia realizzare degli argini? Oppure è meglio lasciare ampi spazi allo sfogo dei corsi d’acqua?

Il dibattito vede da una parte le forze di governo in Regione Piemonte, Lega in primis, e dall’altra dei fantomatici “verdi” e forse le sinistre.

La prima posizione fotografa il modo reale: hanno costruito case a ridosso dei fiumi ed ora non si può tornare indietro: facciamo stare bassi i corsi d’acqua. Ottima idea, detta così, ma le domande sono molte: dove mettere la ghiaia e la sabbia? Portarla a mare? Non si riempirebbero presto ancora gli alvei? Intervenire ogni anno? E chi pagherebbe?

La seconda posizione è ideale. Chi sposterebbe infatti le case e i fabbricati? E quanto spazio si dovrebbe lasciare? Neanche un minimo intervento? Forse giusta ma ideale. Non dico utopica, ma difficile.

Che scegliere allora? Forse un mix: un po’ di spazio ai fiumi e periodici prelevamenti. E dare il permesso senza permesso di raccogliere la legna dalle rive. Forse.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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