Cosa è la Cucina Araba?

Cosa è la cucina araba?

Se sei nato in una gabbia, la gabbia è il mondo. Se la gabbia è aperta, esci e conosci il mondo da viaggiatore. Se sei pigro o ti mancano i soldi per viaggiare, leggi: così uscirai un poco dalla gabbia. Io leggo. E stasera, dopo che un mio ex allievo me ne ha parlato a mezzogiorno, ho letto. E sono un poco uscito dalla gabbia Italia, un luogo povero di lingue straniere, ricco di voci superficiali, luoghi comuni… Luoghi comuni quali quelli che dicono che la nostra cultura gastronomica è la migliore del mondo, pari o meglio di quella francese. Forse lo è, ma non è l’unica…

Se si sfoglia, infatti, il piano di lavoro dell’ICUM, l’Istituto Culinario de Mexico, corso di Gastronomia (cioé cucina), si fanno delle belle scoperte. Premetto: l’Icum non è una scuola come le altre, appartiene al piccolo gruppo di scuole internazionali che fanno la differenza: tipo Losanna, per capirci. Ecco dicevo, nel piano di studi troviamo fra le materie del quarto semestre (dopo aver studiato per 18 mesi le basi della cucina) la Cucina Francese, “Cocina Francesa”; nel Quinto, la “Cocina Italiana”, insegnata con quella Vegetariana (?); nel Sesto, la Cucina Spagnola; nel Settimo la Cucina Messicana; nell’Ottavo, la Cucina Orientale; nel Nono, la Cucina Tedesca e la Cucina Araba

Ecco, penso: la Cucina Italiana, in Messico, è importante. Ma non è l’unica studiata. E non senza sorprese: cosa sarà mai la Cucina Orientale? E quella Tedesca? I salsicciotti? E la Cucina Araba? E la Spagnola? Insomma, mi devo informare, ma dovrò leggere fuori dalla gabbia. Qui, si continua a dire che la nostra è la Cucina migliore… Ma sarà poi vero? Del tutto o in parte? E perché noi non studiamo le altre Cucine? Boh!? Ignoranza o supponenza?

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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