Falsa notizia, vero champagne

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La falsa notizia è che qualcuno avrebbe comprato dello champagne nel quartiere Porticelli di Napoli usando la carta del reddito di cittadinanza. A parte che alcuni giornali mettono semplicemente in parallelo due notizie: la scoperta di molti falsi aventi il diritto nel quartiere e nel contempo un aumento del consumo di champagne di alta gamma negli stessi luoghi. E non è una notizia, bensì una supposizione! Altri giornali dicono che fra le spese effettuate ci sarebbero bottiglie di champagne costosi, ma non dicono la fonte. Finanza? Ministero? E chi l’ha detto?

Se non falsa, davvero mal data questa notizia. Un po’ di fango sui 5stelle viene da pensare. Ma anche espressione di un bel po’ di sano provincialismo italico. Forse non va giù che il nostro sia il quinto mercato per valore per lo champagne e che siamo in crescita come consumatori? o forse non garba che al posto dello champagne non si beva spumante nazionale (non è vero, comunque: fra prosecco e franciacorta se ne consuma un sacco)?… Non garba e siamo anche un po’ falsetti e prevenuti: un povero non può bere champagne? Voi dite, solo beni di prima necessità… ok, ma una bella serata con una bella bottiglia non è una necessità vitale? come andare al ristorante (possibile con il reddito)? o comprarsi un bel vestito (concesso pure questo)? o farsi fare un bel massaggio o un trattamento estetico (ammesso anche)? o un bel viaggio (ammesso)?

https://www.money.it/reddito-di-cittadinanza-2019-come-spendere-spese-acquisti-vietati-ultime-novita

Forse dovremmo chiederci cose più importanti: se è giusto o meno che la collettività aiuti i singoli? E fregarcene poi di come spenda i soldi, se decidiamo di darglieli… Oppure gli portiamo noi cosa deve consumare (cosa che si fa già), senza lamentarci se poi buttano via la roba… bah!?

Infine, sarebbe ora dire ciò che non vogliamo dire: che lo champagne è parte integrante della nostra dieta, da molto tempo e per sempre potremmo ipotizzare!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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