Bere con la testa

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Ecco, ieri sera mi è capitata una degustazione di quelle “di testa”. Come mi spiegò ai tempi il mio professor Luca Maroni. Mi disse pressappoco che molti bevono il vino con la testa, prima che con la bocca. Lo soppesano, lo conoscono, lo hanno pagato… Per cui è buono “nonostante”. Il sistema migliore, disse, è farlo assaggiare ad una donna o ad un ragazzo: lei/lui ti dirà che “è cattivo” senza “nonostante” e “però”.

Così, quando abbiamo aperto il Langhe Bianco di Vaira del 2009 lo sapevamo che, forse, era appena bevibile. In realtà il naso deludeva assai: pochi profumi, sentore di plastica bruciata, liquerizia… in bocca, invece, ancora morbido con una freschezza nascosta ma sufficiente per bilanciare. Buon retrogusto leggero di mela, un po’ di agrumi. Non male, “nonostante l’età”. L’Americana era anche più entusiasta di me. Così abbiamo attirato l’attenzione degli altri commensali, fra cui un ragazzo, una ragazza ed una donna.

Tutti e tre, ovviamente, lo hanno trovato cattivo. Soprattutto per il profumo, scarso e sgradevole. Meglio in bocca, ma solo perché glielo abbiamo fatto notare. E dopo avergli detto che annata era anche loro hanno incominciato a dire: “però, nonostante l’età… etc etc

Classico caso di degustazione “con la testa”. Maroni aveva ragione.

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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