Quanto costa il barolo docg?

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Domanda interessante e difficile. Direi che un barolo docg dell’ultima annata in vendita costa dai 20 euro in su. A pelle però, senza una stima esatta. Un’idea che nasce dalla frequentazione di appassionati (come mio fratello), enoteche, scaffali del gdo, bar e spacci aziendali. Un prezzo giusto? Non so, credo che ci sia molto di immateriale: tanto più lo desidero, tanto più costerà. Il barolo docg è un emblema più che un vino e trascina nele sue fortune tutto un territorio, le Laghe, che ha un incredibile sviluppo turistico, ristorativo, immobiliare… Il terreno costa uno sporposito, l’uva -mi hanno detto mesi fa- altrettanto, il vino sfuso anche, le bottiglie -appunto- decine di euro.

E perché allora, leggo sul volantino di un supermercato di Stresa che venerdì questo sarà venduto, solo per un giorno, un barolo docg a poco più di dieci euro? Ok, non è un nome noto, ma comunque barolo docg è. E dunque, perché?


Specchietto per le allodole? Poche bottiglie vendute sottocosto per poi vendere altro? Forse. O forse un’operazione dell’imbottigliatore per vedere al gdo anche altri vini meno noti e notevoli? Non so, ma una serie di domande me le pongo: è cosa buona o no? Migliora la conoscenza di questo vino? Democratizza il suo consumo? Lo svilisce a puro oggetto del desiderio? Non so, ma certo venerdì me ne comprerò un paio di bottiglie…

PS: alle dieci del mattino era già finito… Uno specchietto per le allodole!

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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