Ma Quanto Barolo C’è?

Leggo con interesse la polemica fra alcuni giornalisti e vari attori istituzionali sulla presenza negli hard discount di bottiglie di barolo docg a prezzi molto, troppo bassi per un vino così blasonato. Mi metto alla caccia e…ma prima una precisazione: quanto pago di solito il barolo docg? Lasciando stare i top level, una buona bottiglia di barolo docg venduta nell’anno viaggia sui 35 euro. Poi però… Poi però le trovi in giro, in rete a prezzi diversi… un casino. Ma non così come mi sono accorto, nel mio piccolo.

Entro così al Penny Market della mia città (Omegna, Verbania, Italia) e trovo una versione del 2016, a 9,99 euro. Ed una! Quasi di fronte c’è la Lidl (questi supermercati sembrano come i funghi: dove ce n’è uno si trova anche l’altro): anche qui un 2016 a 9,99 euro. E due! Poi vado alla Tigros e lì, un po’ fuori target, un barolo docg 2015 a 17 euro e centesimi: un po’ troppo caro e fuori contesto (scherzo, ovviamente). Passo poi al Conad di Stresa e lì, per 14 euro e centesimi, compro un barolo docg 2016… Intanto Marino mi conferma (con un po’ di ironia: vuoi altro? La noce di prosciutto per esempio…) di aver comprato all’Autogrill (“la prima volta!”) un barolo docg 2015 a 9,99… assaggeremo, proveremo. Compreremo ancora. Ma intanto alcune domande:

  • perché c’è barolo docg ovunque? Forse è un caso, una coincidenza? Altre zone di Italia ne sono prive?
  • perché queste iperboliche oscillazioni di prezzo: dai 9,99 ai 17 e poi ai 35 ai 150 ai ai ai ?

E poi altre domande che ci si potrebbe fare, poi:

  • se ne produce troppo? Se sì, come mai?
  • se ne consuma di meno? Se sì, come mai?

Comunque, tutto questo barolo docg in giro non mi sembra parte della soluzione, ma del problema. Quale però non so.

So che poi assaggeremo e vedremo se il gusto ci dirà qualcosa d’altro. In ogni caso, a scanso di equivoci: si tratta di vini che hanno passato l’esame della commissione docg e dunque sono titolati ad essere chiamati barolo docg. E non è roba da poco! Eppure a volte sembra essere figlio di nessuno…

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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