A Verbania arriva il “barachìn”

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Il Barachin è usato come logo da giovani artigiani torinesi

Iniziativa Slow Food fuori salone “Terra Madre Salone del Gusto”

In Piemonte il “barachìn” è stato per decenni simbolo del cibo portato da casa. Il modo più immediato e concreto per rendere meno freddo l’ambiente della fabbrica, per ritrovare profumi e sapori casalinghi (prima che arrivassero le mense aziendali). Di solito era un semplice contenitore in vetro o in latta.

Il progetto Barachìn di Slow Food nasce dall’idea di poter condividere lo spirito di Terra Madre Salone del Gusto con chi, per svariati motivi, non potrà partecipare alla grande festa di Torino. Il progetto dei Barachìn di Terra Madre è un’iniziativa simbolica che vuole «riaffermare un concetto fondamentale per Slow Food: il diritto al piacere e all’accesso a un cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti. Questo principio da sempre è alla base del nostro lavoro ed è stato condiviso da tutta la rete con la dichiarazione di Chengdu, approvata dall’ultimo Congresso internazionale di Slow Food».

Ecco allora che, mentre a Torino si svolgerà la manifestazione, in tutto il Piemonte saranno distribuiti «4 mila “barachìn” a persone meno fortunate, condividendo così i piatti tipici del nostro territorio e soprattutto lo spirito di Terra Madre», ha dichiarato il Segretario Generale di Slow Food Daniele Buttignol. «Questo per noi significa #foodforchange: coinvolgere, condividere e confrontarsi. Questa straordinaria iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo, Reale Foundation, UniCredit, degli oltre 50 ristoranti e più di 70 associazioni presenti sul territorio piemontese, che hanno aderito con entusiasmo sin dal principio. La nostra speranza è che questa iniziativa possa continuare anche dopo l’evento: ogni ristorante e ogni famiglia può pensare di prendersi cura di persone vicine che sono in difficoltà e il “barachìn”, per come lo abbiamo pensato, diventa più di un gesto di solidarietà: un’occasione di condivisione e l’affermazione di un diritto troppo spesso negato».

 

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La Condotta Slow Food Lago Maggiore e Verbano, insieme a Ristorante Sociale Villa Olimpia di Verbania, Cooperativa Divieto di Sosta, Novacoop, Consorzio Servizi Sociali Verbano e Caffè della Memoria, aderisce al progetto Barachìn proponendo ai partecipanti al Caffè della Memoria di Verbania (persone colpite dal morbo di Alzheimer e loro parenti) di condividere un pranzo un po’  particolare, che possa riportare alla memoria le buone sensazioni legate al piacere di un cibo sano e genuino, condiviso in serenità.

Nei “barachìn” verbanesi si troverà una preparazione a base di polenta, legumi e formaggi locali. La sede di questo “pranzo condiviso” a verbania, previsto per lunedì 24 settembre nel mezzogiorno, sarà “Villa Olimpia” (in caso di bel tempo) oppure la sede di ” Centro anch’io” (in caso di pioggia). Con gli ospiti anche alcuni giornalisti e food blogger a testimoniare.

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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