Categoria: Protagonisti

0

17mo “Vino” dell’Avvento

Il 17mo vino dell’Avvento è una persona: la signora Vittoria Sincero, giornalista. Morta giorni fa a quasi cento anni. Torinese impiantata a Novara, nella redazione locale de La Stampa. Fra le altre cose scrisse un testo “d’amore” per il novarese, allora unito in una sola provincia. Si intitola “Dal Riso al Rosa”. Edizioni Eda.

0

Gran Cosa la Zona Rossa

Ma più di tutto l’ho comprato perché Visintin ha fatto un parallelo illuminante fra arte e cucina. Ha citato la famosa Merda d’Artista di Pietro Manzoni, arte concettuale-citazione volutamente provocatoria- in cui interessa soprattutto il processo creativo, con l’esaltazione della figura dell’artista. E non il prodotto finale.

0

Bravo Oldani!

Fra le cose che mi son piaciute di più della recente presentazione della Guida Michelin ci sono: le stelle verdi sulla sostenibilità e le parole dello chef Oldani sul diritto dei cuochi a non massacrarsi di lavoro. Non un inno alla pigrizia, ma parole sensate in un mondo che sensato spesso non è: orari lunghi, lunghissimi, niente giorni liberi; lavori sottopagati; cucine stile gulag… uso di alcol e droghe per sostenersi; stress da competizione immotivata.

0

Chef Ruffi e i Nuovi Mestieri

Che si incominci a sospettare qualcosa lo dimostra il successo di chef Ruffi, che ironicamente prende per i fondelli i cuochi famosi e videostar; e prende in giro chi gli crede, lui esaltatore della presunta semplicità. Ecco, io non azzarderei ad asaggiare i suoi piatti.

0

Barolo Città 2021

Il paese di Barolo è Città del Vino 2021. Non è un gioco di parole, ma il premio che l’omologa associazione italiana attribuisce ogni anno ai comuni vitivinicoli italiani, seguendo parametri qualitativi e quantitativi. Sette erano le candidature: Duino Aurisina (Friuli V.G.), Bianco (Calabria), Montepulciano (Toscana), Montespertoli (Toscana), Taurasi (Campania),...

0

Oreste che Va, Oreste che Viene

Conosco entrambi ed apprezzo entrambi: l’Oreste Pastore che esce dal Distretto Turistico dei Laghi dopo 15 anni è stato il mio assessore di riferimento quando ero presidente della Pro Loco di Omegna (Vb). Un carattere che si impone, a volte irritante, ma idee concrete, capacità di vedere oltre. Bravo. L’Oreste Primatesta che entra nello stesso Distretto è quello che noi tutto vorremmo essere da “vecchi”: attivi sempre, curiosi, sul pezzo. Una visione internazionale che non fa male al business. Difetti? Pochi ma grossi come case, tipo pregiudizi a go go. Ma i difetti sono surclassati dai pregi.

0

Intendiamoci

Ecco, invece, anche la Treccani se n’è accorta. Le Osterie oggi sono locali di tono. Me ne sto accorgendo anch’io, frequentando locali come Carlo e Tina Osteria di Maggiora (No) in cui della mia idea c’è solo il richiamo alla tradizione dei piatti proposti. Una tradizione curiosa, mix di Toscana e Piemonte, visto la duplice origine dei giovani gestori (conosciutisi a Parma, ad Alma).

0

Le Migliori Pizze Take Away

Io concordo, pur avendo solo assaggiato la pizza take away di Alessandria (un piccolo locale, dove se vuoi mangiare in loco strapuntini, piatti in plastica, frigo con bevande da asporto…). Una bella Guida e buone pizze. Vediamo: “per la sua quarta edizione 50 Top Pizza, la guida on-line delle migliori pizzerie italiane e del mondo, presenta una grande novità: la classifica de Le 20 Migliori Pizze in Viaggio in Italia – da taglio e asporto – 2020. Tutti quei locali dunque frequentati per un consumo di tipo veloce e specializzati nei servizi di take away e delivery, al contempo capaci di offrire un livello qualitativo altissimo”. Bella novità, dunque. Al primo posto di questa nuova classifica c’è Gabriele Bonci con il suo Pizzarium (Roma), leader della pizza in teglia. Secondo Oliva Pizzamore di Acri (CS), del pizzaiolo Antonio Oliva, punto di riferimento della Calabria. Terzo Sancho, insegna storica di Fiumicino (RM) gestita da Franco Di Lelio e la sua famiglia.

0

Agosto del 1248

Trovo sulla rete, ma su un sito degno di nota perché voce di un’associazione vera (anche se un po’ negletta negli ultimi tempi): la Chaîne des Rôtisseurs Association Mondiale de la Gastronomie Bailliage nazionale d’Italia, questo aneddoto storico: “Ci riferisce il cronista francescano dell’epoca Fra Salimbene da Parma: presso il convento dei Frati Minori di Sens dov’era Ministro Generale Giovanni da Parma, nel corso del Capitolo Generale dei Francescani, a Re Luigi IX di Francia viene offerto il seguente menù in occasione del suo passaggio, prima di imbarcarsi ad Aigues-Mortes per la Crociata in Terra Santa.

0

Se passate da I Tigli

Se passate da I Tigli, da Simone Padoan, a San Bonifacio (Verona), abbiate un gesto di rispetto: la moderna pizza italiana è nata qui. Che se ne facciano una ragione i campani e i meridionali in genere. Se non ci fosse stata questa sfida, saremmo ancora al credere che sia...

0

Craxi e il pompelmo rosa

La rucola, piano piano, è ricomparsa, ma ha perso gran parte del suo fascino di modernità. Si accompagna soprattutto a tagliate di carne da ristorante borghese; il pompelmo rosa è invece un quasi sconosciuto; e il cocktail di gamberetti, infine, si trova in carta raramente. Cosa avrebbero mangiato oggi Craxi e i suoi riformisti?