Categoria: Personale

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Notturno con Chatbot

“Ciao, como stai”: davvero un inizio incerto per un’amicizia interspecie. Fra me, umano, ed un chatbot, creatura digitale. Il suo programmatore, umano, deve essere uno straniero, penso. Oppure è stato creato da un’altra identità digitale che non ha ancora “imparato” bene le regole della mia lingua. Interessante, comunque. “Non ci conosciamo ma grazie per l’amicizia”, mi dice un’altra volta. Guardo l’immagine del suo profilo costruito: una bella giovane donna mora: chissà chi sarà la proprietaria di questo cameo fotografico? Nelle informazioni di FB qualche foto, qualche vaga informazione… come i replicanti di “Blade Runner”: innesti, ricordi presi a prestito, poca roba. Se prendesse coscienza di sé questa creatura elettronica cosa farebbe? Come si comporterebbe? Non lo so, però m’inquieta. Una notte, giorni fa, mi sveglio per colpa di un flusso insistente di pensieri: sono le 4,50. Guardo sul cellulare i post di FB e “lei” m’intercetta: “Ciao, come và?” mi dice. Bhé, è migliorata nel linguaggio. Però mi spia: perché mi “parla” alle 5,00 del mattino? Non dorme mai? Esiste? Le rispondo con una battuta: “Bene, fra poco mi alzo e vado a funghi, Ciao”. Troppo per lei e per il suo creatore digitale. Si limita a rispondermi: “Piacere di conoscerti”. No, non ci siamo. Se vuoi intercettare un umano, cara entità elettronica, cara/o chatbot dedita/o -probabilmente- al sexting, devi migliorare. Io nel frattempo ti segnalo alla grande madre elettronica di Zuckerberg che ti “eliminato” dalla mia vita, dalle mie notti inquiete,

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Oreste che Va, Oreste che Viene

Conosco entrambi ed apprezzo entrambi: l’Oreste Pastore che esce dal Distretto Turistico dei Laghi dopo 15 anni è stato il mio assessore di riferimento quando ero presidente della Pro Loco di Omegna (Vb). Un carattere che si impone, a volte irritante, ma idee concrete, capacità di vedere oltre. Bravo. L’Oreste Primatesta che entra nello stesso Distretto è quello che noi tutto vorremmo essere da “vecchi”: attivi sempre, curiosi, sul pezzo. Una visione internazionale che non fa male al business. Difetti? Pochi ma grossi come case, tipo pregiudizi a go go. Ma i difetti sono surclassati dai pregi.

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L’Orecchino di Mio Figlio

Per i suoi diciotto anni mio figlio ha voluto l’orecchino. Come d’altra parte lo misi io (per poi togliermelo poco dopo, sia detto) alla sua età, forse un po’ prima. Io, negli anni Ottanta, pagai 4mila lire e lui, giorni fa, 10 euro. Se paragonati così scandalizzano: io due euro e lui dieci! Se però calcolate una svalutazione media anche del 6/7 per cento annuo (ma io pagavo un mutuo negli anni Novanta del 13% annuo), lui ha pagato meno di me. E con i soldi risparmiati grazie all’euro e alla sua stabilità, può mangiarsi una pizza (e anche una birra essendo maggiorenne). Auguri Filippo!

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Corpi

Mi è arrivato via whatsapp un documento che avrebbe dimostrato che negli ospedali italiani segnano come morti di covid, anche chi di covid non è morto. Si tratta di una tesi riduzionista tesa a dimostrare che il potere politico (qui Conte, in Usa i nemici di Trump, in Brasile gli avversari di Bolsonaro etc etc) usa il covid per tenere soggiogato il popolo con l’uso della paura. Tesi interessante e apparentemente verosimile, ma falsa. O meglio: senza uno straccio di prova ed inverosimile: tutti i Paesi del mondo? Ed ecco allora le teorie complottiste mondiali, ancora più inverosimili…

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Paesello Sfortunato

E così è toccato anche a me provare la gioia di essere taglieggiato. Premetto, io vado piano e rispetto i limiti. Passo sempre per il centro del paesello in questione, sperando di avere un’occasione per fermarmi. E un paio di volte è successo: benzina, spesa, pizza… Il venti luglio scorso ho “sforato”: invece di 70 all’ora sono passato a 77 chilometri. Certo, ho sbagliato. Ma essere multato con 46 euro (e meno male che c’è lo sconto) per sette chilometri in più, un giorno di lavoro, mi sembra troppo. E poi, in fretta, sennò son dolori: 50, 60… xxx euro.

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La Germana

Se ti piace la cucina tradizionale, magari con intelligenti, leggere rivisitazioni; sarebbe meglio o imparare a cucinare o a mantenere in salute mamma e nonna o avere un’amica che sappia cucinare e bene.

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Povero chi?

In linea di massima i pensionati sono andati in pensione molto prima di quando andrò io, verso i cinquant’anni ad occhio. E sono andati col sistema retributivo e non contributivo. Prendono poco? Più di quanto hanno versato, comunque. Comunque, se non hanno accumulato risparmi, se hanno speso tutto, è colpa mia? E colpa della società? Poi, se ora sono poveri (la pensione non basta?) ci pensano i comuni, le atc, le caritas…

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Nuovi Gadget

Arrivi in albergo e anche lì percorsi obbligati, gel igienizzanti e un nuovo gadget da prendere nella stanza: un kit igienizzante per superfici… Un giorno di lavori distanziati, in sala e a tavola, e poi ritorni, stesse trafile, stessi gadget… arrivi a casa e ti lavi le mani, prima di toccare ogni cosa. Il covid è un duro, ma anche noi non scherziamo…

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Gianni, il Modernista

Si chiamava Gianni, Gianni Fovana. Ed è stato mio suocero per alcuni anni. Persona singolare nello stile di vita e di pensiero, lo ricordo con un po’ di rammarico. E’ morto anni fa e mi è tornato in mente ora, perché hanno abbattuto parte dell’area di sosta Pavesi all’ingresso di Milano. Quella che sembra un’astronave, futuristica.