Pasqua e i Coniugi Gibella

Oggi penso ai coniugi Gibella, protagonisti del libro “Alpinisti Ciabattoni” ambientato sul Lago d’Orta, Però nell’Ottocento post unitario, seconda metà.

Penso al loro viaggio dal vercellese al Lago d’Orta: il loro viaggio, unico della loro laboriosa e provinciale esistenza. Un viaggio che è per loro diventa un viaggio di conoscenza del mondo e di sé, come i viaggi dovrebbero essere. Pellegrinaggi interiori oltre che spostamenti fisici. E basta un lago, bello ma piccolo, vicino e non esotico, come il nostro per conoscersi meglio. Per prendere decisioni importanti, per capire ciò che è bene e ciò che è male. Per capire che un conto è ciò che noi crediamo giusto perché in linea con ciò che la società vuole da noi: e un conto è ciò che dentro di noi sappiamo essere giusto.

Il loro viaggio sul Lago si conclude ad Omegna ed è un sorridente “Cuore di Tenebra” in cui scatta alla fine, nella irrazionalità gioiosa e bonaria di una cittadina allora prettamente turistica e gastronomica, la conoscenza di sé. La scelta che in cuor loro sapevano di dover fare, anche andando contro ciò che ritenevano essere giusto per il loro status sociale…

I coniugi ci portano anche ad una riflessione sulla necessaria delusione che segue ogni rivoluzione: ieri l’Unità del Paese. Ed oggi? Si legge che c’è chi ne ha approfittato, chi è rimasto nostalgicamente legato (figura eroica ma anche perdente) all’ideale, chi nulla sa e nulla gli interessa né prima né dopo… lettura interessante. Guido Gozzano avrebbe apprezzato, penso. Ironia, sapore amarognolo, individualismo italico…

La notte passata ad Omegna passa piena di pensieri, come quella di Lucia dall’Innominato, ma anche questo risveglio è pieno di luce. Sì è capito ciò che conta.

Ecco, ciò che conta: non lo status, non i grandi ideali, non la lotta politica…ma sentimenti, compassione, amore. La “rivoluzione” parte da noi e non arriva da fuori.

Non male la lezione che hanno imparato quegli “sgarruppati” signori di Vercelli!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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