Segnali di Alcolismo?

In una settimana ho parlato due volte di alcolismo e una sera di queste sono stato a cena da amici dove ho bevuto un po’ tanto e la mia bocca si è riempita di spropositi: quasi un superio che cercasse di solubilizzarsi nell’alcol. Il giorno dopo mi sono chiesto: “ma sono alcolizzato? Ho bisogno di bere per dire certe cose?”.

Bho, non credo. Semmai sogno una vita un po’ diversa (non troppo diversa in verità) e con l’alcol i miei desideri diventano realtà, a parole. Debbo stare più attento. Bere ma vigilando sulla lingua. E lavorando da sobrio affinché la vita cambi. Come tutti, direi.

E l’alcolismo? L’ho incontrato sulla mia strada tre volte: un parente scomparso, un ex collega di lavoro e un ex socio della mia pro loco. Nei primi due casi ho fatto fatica a capirlo: eleganti, discreti, imprevedibili; nel terzo era troppo palese. Se mi facessero la domanda: “come fai a capire che c’è un problema di alcool? “, risponderei: “guardate se scompaiono più volte durante la giornata”. Sì, perché questa è la caratteristica che li accomuna: tutti sparivano ogni tanto. Andavano a bere. Di nascosto. In un bar vicino, in una stanza da soli… Le scuse erano serie: lavoro, telefonata, impegno improvviso, commissione… Ma se facevi attenzione, se fate attenzione, le scuse non reggono. Poi, c’è sempre qualcuno che li vede e te lo dice. In maniera laterale, ma te lo dice.

In ogni caso, quando sono in compagnia bevono molto anche loro, ma, paradosso, sembrano più normali dei normali ebbri. Ecco, per ora non sono alcolizzato, ma semmai scemotto.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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