Craxi e il pompelmo rosa

Ripubblico questo post del 2015.

Oggi ero in giro con Paolo Rovellotti ad ammirare i suoi nuovi vigneti a Ghemme. Fra le altre cose mi parlava della “prima repubblica”, di come lui fosse stato democristiano ma che avesse stimato molto Bettino Craxi, per la sua sterzata moderata ed anticomunista, per la sua grandezza di statista. Secondo lui erano stati gli americani, dopo Sigonella, a fargliela pagare, facendo scoperchiare un vaso di Pandora di cui venne accusato soprattutto lui… Può essere… io intanto pensavo a come avrebbe reagito Craxi alla modernità. E mi è tornato in mente che, negli anni della sua caduta, l’opinione pubblica condannò ad un momentaneo oblio alcuni piatti e prodotti associati chissà perché ai socialisti: il pompelmo rosa, il cocktail di gamberetti con o senza il predetto pompelmo e soprattutto la rucola… questi ricordo. Forse ce ne erano altri di piatti e prodotti, ma io ricordo questi e su questi per anni calò l’oblio.
La rucola, piano piano, è ricomparsa, ma ha perso gran parte del suo fascino di modernità. Si accompagna soprattutto a tagliate di carne da ristorante borghese; il pompelmo rosa è invece un quasi sconosciuto; e il cocktail di gamberetti, infine, si trova in carta raramente. Cosa avrebbero mangiato oggi Craxi e i suoi riformisti?

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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